La cucina della Polinesia Francese

Agosto è ormai alle porte e con esso gran parte delle ferie per chi ha lavorato tutto l’anno. Molti approfitteranno di questo momento per concedersi un periodo di relax e buon cibo a di sotto dell’equatore. Come  molti sanno, in alternativa all’Italia, si sceglie di fare un viaggio in Polinesia come quello che potrete prenotare da Travel Design, organizzato in ogni suo dettaglio.
La Polinesia è un paradiso tangibile di luce, mare, colori dati da fiori e piante, ma non solo, anche la cucina unisce, attraverso un particolare connubio, la gastronomia tradizionale delle isole alla cucina francese senza tralasciare qualche richiamo all’oriente.

I mercati

I cinque Arcipelaghi appartenenti al Pacifico sono tutti facilmente visitabili una volta giunti a Papete, la capitale di Tahiti. Ognuna di esse rivisita a modo proprio tutto ciò che ci viene in mente ripensando a quei luoghi: i rituali delle ghirlande di fiori, la bevanda di benvenuto, le danze a ritmo di musica e così via.
Tutto ciò che ci viene in mente trasmette allegria e così anche la cucina ed in particolare i mercati. Il Mercato di Papere, ricco di verdure e tuberi locati (come il tubero di taro, di tarna papaya, di ufi), frutta tra cui la panassa, il frutto dell’albero del pane, e i più conosciuti come il mango, la papaya, l’ananas ed il pompelmo, tutti usati per preparare bibite rinfrescanti. Non mancano pesci qui sconosciuti, oli particolari estratti dal cocco o da profumatissimi fiori.
Il pesce crudo è qui molto diffuso, anche nelle versioni sushi e sashimi. Il pesce è il protagonista di moltissimi piatti polinesiani, è presente sia nei ristoranti più quotati e lussuosi che in quelli più semplici vissuti dalla popolazione locale. Esso viene spesso servito come sushi, tartare oppure marinato intero in acqua di cocco e condito con latte di cocco o con succo di limone.
Alcuni tra i pesci più apprezzati sono il mahi mahi, pesce tipico dalla polpa bianca e dal sapore dolce; l’ume e i più comuni pesce spada e salmone.

Leggende popolari

La cultura polinesiana è ricca di leggende derivanti, probabilmente, dall’assenza di annotazioni scritte e della prevalente trasmissione orale. Molte di esse riguardano l’origine delle cose, una di esse, che riguarda l’origine stessa delle isole create da un enorme branco di pesci che vivevano negli abissi del Grande Oceano e pescati dal dio Maui mentre navigava. Il pesce-isola più grande era Tahiti e fu l’unico portato in superficie dopo una lotta, gli altri invece si sparpagliarono liberamente.