Educazione ambientale a scuola

Come ogni cosa importante anche l’educazione al rispetto dell’ambiente deve partire dalla scuola ed in particolare da quella dell’infanzia affinché diventi un’abitudine, un’ovvietà. Bisognerebbe aprire un ciclo che coinvolga, di conseguenza, tutto il percorso scolastico della persona con ottimi risultati in ambito quotidiano.
Ad oggi far riferimento alle sanzioni, a considerare reato un determinato modo di gestire i rifiuti non basta ma occorre necessariamente sensibilizzare gli animi e per far ciò occorre coinvolgere l’istituzione educativa per eccellenza in collaborazione con lo Stato e gli enti ambientali di maggior rilievo affinché le risorse siano disponibili.

Come educare al rispetto dell’ambiente

È in questo modo che educare al rispetto dell’ambiente diventa sviluppo economico per via della conservazione delle risorse che ne deriva e allo stesso tempo educazione civica e culturale, abbracciando lo sviluppo completo della persona.
Molti corsi sono già attivi
In linea generale con questa proposta non s’intende sostituire alcuna materia esistente ma la si considera come un’integrazione: ogni insegnante dovrà impegnarsi, come meglio crede, a far rispettare le regole relative al rispetto dell’ambiente durante il proprio tempo, prestando attenzione, ad esempio, alla raccolta differenziata.
In molte scuole, poi, è nata la realizzazione di un piccolo orto dove sono i bambini stessi ad occuparsi di tutti: dal piantare il seme alla cura che ne deriva per farlo crescere nel migliore dei modi, quale sarebbe, infatti, il metodo più efficace se non quello di dar vita a qualcosa di nuovo dopo impegno e fatica?
Tutto questo rende i bambini entusiasti, soprattutto se il tutto viene presentato come un gioco, un modo divertente di trascorrere il tempo.
Naturalmente non dimentichiamo che se siete già adulti potrete comunque effettuare un corso sulla gestione dei rifiuti come quello offerto da Nova Ecologica, un modo funzionale per migliorare se stessi e il mondo circostante.
L’importanza dl sostegno dello Stato
Come si può ben immaginare per cambiare la Scuola occorre che lo Stato intervenga attraverso leggi e proposte efficaci, a tal proposito, infatti, la Rete nazionale docenti Giornalisti nell’Erba, lo scorso anno, ha proposto l’introduzione della cultura ambientale, a pari merito di qualsiasi altra materia.
Tuttavia, purtroppo, spesso non viene più dato spazio all’educazione civica, non viene più insegnata l’importanza del vivere civile e quindi introdurre ulteriori insegnamenti risulta lontano dai nostri giorni ma ciò non significa che tale proposta vada accantonata ma che, al contrario, ognuno, nel proprio piccolo tenti di fare qualcosa di grande per sopperire al problema ecologico che oltre che globale, spesso risulta locale.